Riguardo


La Grande Chiazza di Immondizia del Pacifico (GCIP), nota in inglese anche come Pacific Trash Vortex, è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante (composto soprattutto di plastica) situato nella parte centrale del nord dell'Oceano Pacifico.

the North Pacific Gyre

La chiazza si estende su un'area indeterminata, con stime di ampiezza che variano a secondo del grado di concentrazione di plastica utilizzato per definire l'area interessata.

Tuttavia, una cosa è certa sulla
GCIP: le Autorità che Esistono (in inglese, the Powers that Be) stanno solo esercitando conveniente potere territoriale sulla Terra, ma rinnegano la loro effettiva responsabilità per l'inquinamento globale.

Pacific Trash Vortices
L'immagine di sopra mostra come la spazzatura (punti in arancione), entrando il mare
dalla terra lungo la costa del Pacifico è catturato dal vortice. In questo processo
l'immondizia si concentra e va a finire in uno dei due vortici mostrati. Di conseguenza,
in queste zone l'acqua superficiale contiene sei volte più plastica che biomassa
di plancton (peso secco)


Il 7 gennaio 2011, il governatore dell'Arcipelago Multioceanico delle Micronazioni Unite (AMOMU) ha rivendicato un pezzo di quello che in italiano viene chiamato Grande Chiazza di Immondizia del Pacifico (GCIP).

Il governatore prevede di attirare molte nazioni e micronazioni ad un trattato, il Trattato della Grande Chiazza di Immondizia del Pacifico (TGCIP), il cui fine è di rendere tutti consapevoli che gli Stati dell'ONU, e l'ONU stesso, hanno egoisticamente rivendicato tutta la superfice della Terra per se stessi — secondo il libro della Genesi della Bibbia, la Terra è tutto ciò che è buono —, ma nessuno di questi vuole assumersi la responsabilità di ciò che non era originariamente parte della Terra, ciò che chiaramente non appartiene sulla Terra (tutto l'inquinamento terrestre e marino).

Le correnti circolari del Pacifico del Nord subtropicale coprono un'ampia area, all'interno della quale l'acqua ruota lentamente in senso orario, avvolgendosi in una lenta spirale. I venti sono deboli. Le correnti tendono a sospingere qualsiasi materiale galleggiante verso il centro del vortice. Ci sono poche spiagge su cui approdare in quell'area, e così i rifiuti stazionano al centro della spirale con una tale concentrazione che ci sono sei chili di plastica per ogni chilo di plankton: un'area estesa quanto il Texas piena di rifiuti, che ruota lentamente su se stessa. Questa zona è stata chiamata anche il "vortice di plastica" o la "pattumiera asiatica".
Greenpeace




REFERIMENTI